UN RAPPORTO QUASI PERFETTO
Guardando una delle tante applicazioni dedicate, ti ho visto, non so esattamente cosa mi abbia colpito di te, ma sapevo che nel bene e nel male sarebbe stata una scelta tutta mia , e mi dovevo prendere la responsabilità di una decisione. Ho cliccato sulla tua foto, una, solo una, ma è bastata per capire che saremmo stati felici insieme. Ci siamo incontrati per la prima volta al casello dell’autostrada, sei arrivata accompagnata, poche parole con il tuo accompagnatore e sei salita sulla mia macchina. Solo un timido mugolio, ti ho fatto una carezza per metterti a tuo agio e tu hai poggiato la tua guancia fiduciosa sulla mia mano. Credo di essermi innamorato di te in quel momento, la tua fragilità, il tuo dipendere da me per qualsiasi cosa mi faceva sentire coscienzioso e determinato a far si che non ti dovesse mancare mai nulla. È sato così , non ti ho fatto mancare mai nulla e tu a me, una coppia perfetta. Abbiamo dovuto abituarci l’uno all’altra, ho dovuto farti capire che non potevamo stare sempre insieme, io avevo i miei impegni, ma tra questi , tornare a casa e concederci quell’oretta di coccole, di passeggiata che per noi era diventata irrinunciabile. Ricordo un periodo particolarmente pesante per me da un punto di vista emotivo, l’unico sorriso me lo regalavi tu, l’unico momento di relax era uscire con te fare volare via i pensieri che grazie a te mi lasciavano un po’ di tregua. Sei sempre stata particolarmente esigente per l’ora di pranzare e cenare , non amavi tardare e non sopportavi l’idea di partire per i nostri mille spostamenti senza avere prima consumato il pasto. Ti ho sempre accontentato, non riuscivo a fare altro, sei sempre venuta prima di ogni cosa anche nei momenti difficili; ho rotto anche i rapporti con mio fratello che ti ha mancato di rispetto, non considerando il tuo carattere particolarmente timido, non facile a socializzare, ma ovviamente nella nostra casa siamo sempre stati noi a decidere ed è stato così anche in quella circostanza. La differenza di età tra noi non ha mai significato nulla per me, neanche quando sei diventata meno efficiente con il passare degli anni, io mi sono adattato, come hai fatto sempre tu con me. Mi ricordo quando mi sono rotto il piede, non ho perso di vista le tue esigenze neanche in quella circostanza, uscivamo insieme lentamente, ti fermavi quando io mi fermavo , mi guardavi con i tuoi occhi profondi e neri, mi hanno sempre rapito il cuore, mi sentivo compreso. Oggi quando ti guardo dopo tanta vita insieme, ti vedo cambiata, anche io lo sono, sono cambiate le nostre abitudini, ma sempre insieme, sempre io e te. Quello che non ho capito è perché non hai mai sopportato l’idea di vedermi stare male, al punto da allontanarti da me fino a che non percepivi un inizio di guarigione , forse non volevi vedermi soffrire, ma un raffreddore non è nulla di grave. Sei stata un po’ schiva , ma oggi nella maturità mi vieni a cercare, hai più bisogno di me, io temo il giorno che mi lascerai, se sarai tu a farlo per prima, perché sarà un dolore grande come il nostro amore. Sei stata la mia compagna , la tua dipendenza da me un dono colmo di riconoscenza, prepotente, hai sempre ottenuto quello che avevi in testa, come negartelo! Mi facevi ridere quando avevo gente a casa e ad una certa ora ti veniva sonno e volevi andare a dormire, e pretendevi che io venissi con te. Il compromesso era che ti accompagnavo in camera e poi tornavo dai miei ospiti. La pretesa di dovere assaggiare ogni cosa che mangiavo e la mia spesa che doveva includere sempre o il mango o la papaia , frutti per i quali sei sempre andata matta. Non credo ci sia stato essere più fedele di te; quando ho pensato di affiancarti una femmina più giovane per stimolarti un po’, ho immaginato la tua gelosia, la tua discrezione nel manifestarla, e il dolore nel vederti soppiantata, così ho desistito, e nel mio cuore hai vinto ancora tu. Quando guardo i vasi della mia terrazza cerco di capire quale sia il migliore a potere ospitare , quando sarà il momento, la scatolina con le ceneri non di te , ma della nostra vita insieme. Sei ancora qui con me, sei la mia dolce vecchietta, ti accompagno ,sostenendoti, e alleviando i disturbi dell’età e aspetto che il tempo faccia il suo corso. Il nostro è stato un rapporto quasi perfetto!
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