Fuori dall’ombra
Ed eccomi qui.
Faccio davvero parte di un blog di scrittura. Sul serio: da oggi, quello che scrivo – quello che sono – non sarà più solo mio.
In un certo senso, mi sembra di abbattere una barriera.
O, per usare una similitudine a me cara, è come se mi stessi togliendo il mantello dell’invisibilità.
Non sono mai stata coraggiosa. Ho sempre preferito stare nell’ombra, non prendere decisioni, guardare da fuori. Forse per non essere vulnerabile, per non mostrare i miei punti deboli. Per proteggermi.
La paura – in ogni sua forma: del futuro, dell’ignoto, del giudizio altrui, del fallimento – è necessaria, sì. Ma se prende il sopravvento, diventa un freno. Ti chiude alle novità, alle esperienze, alla possibilità di essere te stesso.
A causa della paura mi sono ritrovata incastrata in scelte che non volevo.
A causa della paura, col tempo, sono diventata quasi apatica, scontrosa, svogliata, insofferente, abitudinaria.
La paura, spesso, nasce anche da un’idea di perfezione: quella smania di fare tutto in modo impeccabile, con il costante dubbio di non riuscirci.
E questo genera un’ansia da prestazione che, a lungo andare, logora. Al punto da preferire la rinuncia al tentativo, pur di non rischiare di deludere le aspettative.
Spoiler: è meglio provare e fallire che rinunciare del tutto.
Perché la perfezione non esiste. Esistono il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, il successo e il fallimento.
E dobbiamo accettare entrambe le facce della medaglia: le parti formano il tutto.
Dopo trent’anni, finalmente, l’ho capito anch’io.
Ed è per questo che, alla faccia della paura, ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza.
Da oggi sono un libro aperto.
Questo vuole essere anche un incoraggiamento per tutti coloro che non trovano la forza di agire, e rimangono in disparte, travolti dalle loro paranoie. Per quelli che si sentono inetti, emarginati:
se ce la faccio io, potete riuscirci anche voi.
Questa mia “presentazione”, in fondo, dice molto di me anche se racconto poco.
Parla della mia tendenza a riflettere, a filosofeggiare.
E anche se non sono ancora completamente libera da ansie e paure, vi do il benvenuto sul mio profilo.
Qui, la parola d’accesso è: libertà
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