Speciale come la Luna
Adoro la notte di San Lorenzo. È decisamente il momento dell’anno che preferisco di più. Anche più di Natale. Per questa notte tutti i miei amici tornano a casa. E io mi sento felice come quando eravamo piccoli e abbiamo trovato questa casa tanto magica. Con i miei amici, in questa casa, io mi sento speciale. Tutti in continuazione mi dicono che sono speciale. Non capisco perché me lo dicono però. Io sono come tutti gli altri. Lavoro, sogno, prego, desidero, soffro, mi arrabbio. Come tutti insomma. Mi sento speciale e tanto felice quando sono qui con naso all’insù insieme ai miei amici del cuore. Solo io, Matteo e Sara siamo restati in paese. Io lavoro con Matteo ora. La sua nonna mi ha insegnato a vendere la frutta e la verdura dei loro campi nel loro negozio e così la aiuto. Mi piace tanto. Mi diverto a chiacchierare con la gente e poi mi sento utile! Tutti mi dicono che sono bravissimo. E la mia mamma è contenta. Da quando papà ci ha lasciati sorride meno. Mi dice sempre che sono il suo orgoglio, che papà si sta perdendo cose fenomenali. Sara mi viene a trovare spesso. Appena entra abbandono ogni cosa che sto facendo e corro ad abbracciarla. E lei mi stringe forte e mi dice che mi vuole bene. Sono proprio felice. Questo chiarore mi ricorda il mio Teodoro. La luna è come il mio Teodoro. Ahaha che divertente. La luna non è formaggio ma è come il mio orsetto che si illumina al buio. L’anno scorso in gita con i miei amici di Anfass siamo andati fino in Slovenia. Pochi di noi si erano mai allontanati tanto da casa. Un pò avevo paura a stare per ben 4 giorni lontano dalla mia mamma. Ma sono stato bravissimo e mi sono divertito un sacco. Ho anche videochiamato Sara. Eravamo in gita alle Grotte di Postumia. Che emozione andare sottoterra e sfrecciare sul trenino velocissimo come un missile nel cielo. E io avevo con me Teodoro, perché si offende a morte se lo lascio a casa. E meno male. Intanto che eravamo sul trenino sottoterra tutte le luci si sono spente. Puff. Come quando c’è il temporale e la mamma toglie la corrente. E tutto era buio e tanto pauroso. Ma Teodoro si è illuminato e ci ha fatto sentire meno soli. Che gentile che è stato Teodoro ad aiutarci. Teodoro è come la luna: illumina dove c’è buio e da conforto quando le persone hanno paura. Mi sento felice. Mi sento speciale. I miei amici mi vogliono bene, nonostante i miei occhi a mandorla e la mia statura. E io ne voglio tanto a loro. A Sara in particolare.
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