Sally e le strane coincidenze – parte 3
……. Sally Alza la testa e sussulta urlando tra i colpi di tosse “Don Gabriele!!” Anche Jhonatan alzandosi da terra vede don Gabriele con la pala in mano e lo aggredisce verbalmente “perché voleva quelle piantine? Qual’è la vera ragione? Perché prendersela con Sally quando lei aveva già in mano ciò che le serviva! Perché e quando le ha rubate? Cosa sta cercando veramente?? Cosa si nasconde qui? La denuncio! Questo è un reato Don Gabriele e ne pagherà le conseguenze!!” Sally lo accusa a sua volta “è a conoscenza anche del racconto? Mi dica la verità la prego! Quel racconto parla di me!! lo sapeva? perché non me lo ha detto?” cominciando a piangere sempre più scossa.
“Sally vorrei parlarle privatamente” risponde don Gabriele “quanto alle sue accuse si sbaglia di grosso!” “ormai non ho segreti davanti a Jonathan, anzi mi sta aiutando a risolvere questo enigma!” ” Sally ci sono cose che non sai, non fidarti di lui!”
“La smetta mi faccia il piacere se ne vada! Mi dia quella pala! Dobbiamo tirare fuori cosa si trova sotto i mattoni! Lei lo sa Don Gabriele?”
“ Credo di si…” “come crede? mi prende in giro??”
“Vi prego fate capire qualcosa anche a me!!” aggiunge Sally sempre più disperata. “Le ho detto mi dia quella pala!!”
Spingendo Don Gabriele si mette a scavare sotto le mattonelle, dal terreno salta fuori una vecchia cassaforte decorata con pietre preziose, zaffiri e rubini! “Non la tocchi urla il prete!”
“Comandi la sua parrocchia, ma non avrà certo potere su di me!”
“La smetta, lasci quel cofanetto prezioso!! Appartiene a Sally!!!”
“Don Gabriele…perché? Cosa sta succedendo, non capisco!” Dice sconvolta Sally “perché questo cofanetto si trova ai piedi di questa tomba? E chi è quest’uomo Yama Satoshi? Lo conosceva?”
Jonathan incalza “esatto! mi dica chi è quest’uomo e perché questo scrigno nascosto apparterrebbe a Sally??”
“Va bene, vi spiego! É la sua eredità Sally, sono le volontà di una persona molto legata a lei che ha seguito ogni suo passo in silenzio, da lontano con dolore e discrezione. Una persona che la ha amata molto e per proteggerla da un forte dolore e da una verità che le avrebbe fatto male, si è fatto da parte, ma è stato sempre presente, anche se lei non lo sapeva e non se ne accorgeva… ma l’ha sempre aiutata indirettamente e l’ha sempre amata con tutto il suo cuore. Ne sono stato testimone. Ho qui le sue ultime volontà…”
“Continui la prego don Gabriele..” singhiozza Sally sconvolta, suda, sente freddo, si sente mancare, ma una parte di lei è emozionata.
Jonathan rovina l’atmosfera raccolta di quegli istanti infierendo burberamente “basta con queste fandonie, se è tutto vero mi dia le chiavi della cassaforte!”
“No, le darò solo a Sally come da volere del suo caro nonno Satoshi!” Dice abbassando gli occhi commosso..
Sally sente un balzo al cuore che la strazia!
“Era un mio grande amico. Ti ha portato in parrocchia da me in fasce e ha trovato una famiglia a cui affidarti perché tu crescessi serena come tutti gli altri bambini con una famiglia che li ama e non con il cuore rotto per essere rimasta orfana.
Mi dispiace Sally che tu l’abbia scoperto così! Ho dovuto essere duro nella richiesta altrimenti questo tesoro non sarebbe mai stato tuo…”
Sally sbianca in viso, gelida, sta per svenire e Jonathan approfitta di quella circostanza per sferrare un pugno a don Gabriele, afferrare il cofanetto e scappare…
Fuori però viene fermato dalla polizia che sopraggiungeva in seguito alle urla sentite dai passanti. Sotto interrogatorio rivelerà che era stato lui a portare le piantina nella chiesa sconsacrata, aveva scoperto di un tesoretto nascosto e senza Sally, abile nelle interpretazioni delle mappe, non sarebbe mai riuscito a trovare il punto dove si nascondeva.
Sally angosciata da questa triste e sconvolgente storia, abbraccia calorosamente Don Gabriele dicendogli dolcemente “ne riparliamo domani…!”
Rientra a casa stralunata ma anche felice di sapere che ha avuto un nonno, le sue origini giapponesi e che ha fatto tutto questo per lei…
Dopo una doccia fresca, la raggiunge Gina, la sua cara amica con cui può sfogarsi… e consolandosi con i churros che le ha portato, il suo dolce preferito, sorridendo, buffamente incredula, le dice “ ecco da chi ho preso questi occhi a mandorla color cioccolato”….
spero vi sia piaciuto!
Angela
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