Capitolo 6 – Un Party Esclusivo

La sera sta scendendo su Dubai. Finalmente la calura della giornata sta scemando e Angelique è pronta a dare l’avvio alle danze. La donna è sul ponte di comando dell’immenso panfilo affittato per l’occasione, dietro di lei il sole calante che pare una palla infuocata. Il grande party che ha pianificato con la massima cura grazie all’aiuto – e sopratutto ai contatti – di Alessandro sta per iniziare. Angelique è al contempo eccitata e nervosa. Questa sera conoscerà finalmente il suo misterioso uomo: lo sceicco che con un solo uno sguardo l’ha conquistata anima e corpo. Per stemperare la tensione Angelique sorseggia dello champagne e nel frattempo osserva attenta che tutto sia perfetto.

Mi raccomando ai bicchieri! Voglio una piramide perfetta!” Urla ad un cameriere. “Ahmed te ne prego: le luci. Voglio un qualcosa di caldo ma non troppo.. tenue ma sensuale al punto giusto. Mi sono spiegata?” Dice rivolta al povero tecnico delle luci. La donna ha occhi ovunque ma testa solo per El Fahim. Tutto deve essere perfetto per il loro primo incontro.

Angelique si guarda intorno: è soddisfatta. Tutto pare perfetto. Con un sospiro si appresta ad accogliere gli ospiti.

Tra i primi ad arrivare ecco Georgette. Meravigliosamente agghindata con un abito nero, fin troppo corto, tutto ricoperto di paillette. A completare l’outfit delle scarpe con tacco a spillo ricoperto di piccoli diamanti ed orecchini a goccia che scendono fin quasi a toccarle le spalle. “Tesoro sei semplicemente divina!” Dice Angelique alla ragazza accogliendola  calorosamente. Fin troppo.. pensa fra sé non sarà che questa ragazzina finirà per distogliere l’attenzione degli ospiti dalla reale protagonista della festa..

Tu sei divina” risponde Georgette con un sorriso rivolta all’anfitriona della serata. E Angelique è davvero meravigliosa: indossa un abito verde bottiglia lungo fino ai piedi con una coda che la avvolge rendendo ancor più sinuoso ogni suo movimento. “Grazie di avermi invitata.. io non conosco nessuno qui a Dubai” riprende la ragazza. “tranne i parenti da cui sono stata ospite ovviamente..” Si affretta ad aggiungere. “Siamo amiche. Ti sembrerebbe normale non invitare un’amica? E a proposito di amici.. ecco Alessandro” risponde Angelique prendendo per mano la ragazza e conducendola dal compare “lui è il mio angelo custode. Non fosse per lui non sarei qui a Dubai. E senz’altro non sarei mai riuscita ad organizzare questa serata” dice mandando un bacio in direzione dell’uomo.

Angelique da dove hai tirato fuori questa meraviglia?” Chiede Alessandro con fare affabulatorio “il mio nome è Alessandro. Conoscerti è un vero onore” dice a Georgette mentre le prende la mano per baciarla. “Georgette” si presenta la ragazza con finta timidezza. “Ti posso accompagnare a prendere qualcosa da bere?” Le chiede lui porgendole il braccio. “Si può dire di no a un tale galantuomo?” Risponde lei aggrappandosi al suo braccio con fare civettuolo.

I due si dirigono dunque verso il bancone dei drink mentre Angelique resta da sola all’accoglienza degli ospiti.

Anche con lei fa il piacione.. è davvero incorreggibile.. pensa con una punta di fastidio mentre osserva i due ridere e scherzare come se si conoscessero da una vita.

Dopo un paio di drink Georgette ha perso ogni timidezza e osserva con occhi brillanti l’uomo che si fa grande raccontandole ogni minimo dettaglio degli ospiti presenti quella sera. Grazie al suo lavoro Alessandro conosce chiunque.. e non solo. Conosce ogni segreto di chiunque. Il che lo rende un alleato prezioso, sicuramente da sfruttare a proprio vantaggio. Se conosce tutto di tutti.. forse potrebbe conoscere anche chi sta cercando lei.. e inoltre è un bell’uomo. Flirtare con lui non è un sacrificio così grande. E se anche dovesse fare il sacrificio di concedersi.. Georgette non crede sarebbe poi tanto male.

Da parte sua Alessandro è rapito dalla ragazza. Non può credere ai suoi occhi: una giovane bella e intelligente che lo ascolta rapita e ride alle sue battute. Dopotutto Angelique serve davvero a qualcosa.. si ritrova a pensare.

Angelique nel frattempo si riscuote e torna ad indossare la sua veste migliore per accogliere tutti gli ospiti. Ed ecco arrivare Claudine. La donna è elegantemente abbigliata con un lungo abito blu notte in seta. È come sempre sobria ma esageratamente raffinata. “Angelique cara, che splendida serata! Ti sei davvero superata.. questo panfilo è a dir poco glorioso. E che dire delle decorazioni floreali? E le luci, il cibo.. è tutto perfetto”. “Claudine le tue parole mi lusingano. Ho solo fatto il minimo indispensabile per dare una festicciola degna di voi ospiti speciali” replica la donna. “Quindi il nostro ospite d’onore è già arrivato?” chiede Claudine tradendo la sua impazienza.

Nemmeno il tempo di rispondere che ecco il brusio delle chiacchiere dei presenti fermarsi per un attimo. A fare il proprio ingresso c’è Saheed El Fahim. Lo sceicco d’oro di Dubai e dell’Oriente intero. Accompagnato dalla sua scorta personale e, a sorpresa, da un ragazzo giovane, poco più che adolescente che spicca per il suo aspetto: sembianze filoarabe con due occhi verdi come smeraldi a brillargli in volto. Il ragazzo ha portamento fiero ma aria di umiltà, a differenza dello sceicco.. che sa molto bene di essere l’assoluto protagonista della festa.

Ipnotizzata dal magnetismo della scena Georgette resta incantata. Nonostante la sua volontà di mantenere il controllo non può suo malgrado non sentirsi rapita dall’eleganza del luogo dove si trova e soprattutto dalla grandiosità delle persone che lo frequentano. Nel fissare l’entrata trionfale del gruppetto lascia cadere il bicchiere che tiene in mano dritto sulle scarpe di Alessandro, il quale fa un balzo all’indietro, ma senza riuscire a salvare il suo paio di Alexander McQueen nuove fiammanti. “Ma Georgette che combini!” Impreca lui. Per poi aggiungere dentro di sé.. dalla padella alla brace.. un’altra interessata solo ai ricchi.. nel vedere che la ragazza non si è nemmeno accorta di aver combinato un guaio.

Alessandro, accigliato, afferra dal bancone un tovagliolo e si china per salvare il salvabile, dopotutto quelle scarpe sono state frutto di uno sforzo economico non indifferente.. non tutti sono sceicchi capaci di comprarsi l’intera azienda McQueen!

Mentre si accinge ad asciugare i residui del drink alza lo sguardo e stupore. Vede sulla caviglia di Georgette una voglia a forma di occhio greco. Il tipico simbolo del ponte tra visibile e invisibile, tra passato e presente.

Una sensazione di dejavù lo pervade mentre resta incantato ad osservare la gamba di lei. Quella voglia tanto strana.. non può essere un caso.. è la stessa dell’uomo misterioso.. pensa Alessandro cercando di collegare i puntini che si affannano nella sua mente. Quell’uomo ritratto nella foto che Sahed tiene del cassetto dello studio.. non può essere un caso.. continua ripetere dentro di sé.

Nel frattempo fa il suo ingresso alla festa anche Marguerite che, con un abito color champagne che la fascia come un guanto esaltando ogni sua forma, riesce ad attirare gli sguardi dei presenti suscitando un misto tra malanimo ed ammirazione.

Solo lei può riuscire ad oscurare l’ingresso di Fahim.. pensa Angelique con una punta di sarcastica invidia. “Hai visto l’abito di Marguerite?” Chiede rivolta a Claudine, che fino ad un attimo prima era accanto a lei. Ma accanto a lei non c’era più nessuno. Anche la donna si è diretta a grandi passi verso lo sceicco, determinata a non farsi sfuggire la possibilità di parlare finalmente d’affari.

Ma Saheed ancora una volta sfugge a Claudine come un’anguilla che si divincola dal pescatore. Nel momento in cui vede Marguerite fa infatti cenno alle proprie guardie del corpo di fermarsi e si avvicina alla donna. Dopotutto è in cerca di una moglie occidentale.. e quella donna sembra arrivata apposta per risolvere ogni suo problema.

Buonasera meravigliosa creatura. Il mio nome è Saheed El Fahim.. ma già lo saprà immagino” aggiunge mentre accenna un inchino. Marguerite resta interdetta. Purtroppo si.. ti conosco fin troppo bene.. pensa lei.. e sei talmente pieno di te da non avermi nemmeno riconosciuta. “Ma certo che la conosco. La sua fama la precede. Il mio nome è Sofie” risponde lei lasciando trasparire della finta ammirazione.

Sofie? Come Sofie? Ma non si chiamava Marguerite? Pensa Claudine nell’origliare la conversazione quale sarà il suo vero nome? Qui sta succedendo qualcosa di strano e io lo scoprirò!

I pensieri della donna sono interrotti dallo stridio del microfono. Angelique è salita sul palco per fare gli onori di casa e dare il benvenuto a tutti gli ospiti.

– “Buonasera a tutti! Mi presento il mio nome è Angelique e vengo da Parigi. Sono una famosa stilista..” – Ecco la gallina a bearsi nel pollaio.. Pensa Georgette. – “Ho pensato di trasferirmi a Dubai per dare una svolta non solo alla mia carriera.. a tutta la mia vita!

Parole e ancora parole. Quanto può essere frivola? Pensa Claudine. –  E ora diamo il benvenuto a Sahed al Fahim vero protagonista del party e della notte.. e ora che la festa abbia inizio!”. – Grazie al cielo l’egocentrismo di quella donna mi ha salvata pensa Marguerite mentre sfila via dalle grinfie di Fahim che è improvvisamente diventato fulcro dello sguardo di tutti.

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Ad un tratto ecco spegnersi tutte le luci. Uno scossone scuote i presenti: i motori hanno smesso di funzionare causando uno stop improvviso.

Georgette per il contraccolpo finisce tra le braccia di Alessandro, il quale dimentica l’incidente delle scarpe e la avvinghia in un abbraccio forte e premuroso nella speranza di dare una svolta alla serata.

Angelique abbandona il palco in tutta fretta per cercare Saheed. Con il buio a suo favore la donna crede sia l’occasione perfetta per cadere nelle braccia dell’uomo.

Lo sceicco da parte sua vaga con lo sguardo in cerca di Marguerite: è determinato a fare di quella donna tanto affascinante la sua futura sposa. Non si accorge tuttavia che a causa dello scossone ha perduto il telefono.

Quella che si accorge di ogni cosa è l’attenta Claudine che si precipita a raccogliere il telefono da terra. Chissà che ci siano preziosi segreti da scoprire.. pensa fra sé. Ma improvvisamente ecco che il telefono inizia a vibrare. Una chiamata in arrivo. Claudine strizza gli occhi. Ma non è possibile.. pensa mentre riconosce il numero di sua figlia comparire sul display.

Marguerite da parte sua usa il favore delle tenebre per scivolare via in cerca delle risposte che l’hanno condotta a Dubai. Tuttavia si imbatte nel ragazzo che era arrivato con Saheed che è rannicchiato in un angolo tremante. “Non stai bene? Hai bisogno di aiuto?” gli chiede premurosa. “No.. io sto bene. ho solo paura del buio.. so che può sembrare ridicolo ma sono terrorizzato dall’oscurità fin da quando sono piccolo” risponde lui. “Non c’è nulla di cui ridere. Anch’io ho tanta paura del buio sai? Posso fermarmi qui con te finché non ritornerà la luce? Così possiamo farci coraggio a vicenda. Il mio nome è Mar.. Sofie” si corregge la donna. “Tu come ti chiami?”.

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