Mi presento: il mio nome è Jessica
VEDOVA NERA
La fulva chioma avvolta da un foulard. Lei spogliarellista 21enne, lui politico 60enne. Il momento era giunto: l’ascesa al potere poteva iniziare. Con un fazzolettino si asciuga le lacrime, nascondendo un perfido sorriso. A 25 anni il matrimonio. Debole opposizione del figlio di lui, che ha vinto attirandolo in una gabbia di dipendenza e tormento. Fa cadere il fazzoletto. Il figliastro la mangia con gli occhi. L’unico scopo è veder soffrire. Un uomo facoltoso lo raccoglie. Lei gli rivolge il suo sorriso più ammaliante mentre la bara del marito viene calata sottoterra. Escort per scelta, cattiva per natura. Così è nata Jessica.
SEDUTTRICE
“Come osi disturbarmi insulsa mentecatta?”
“Non volevo infastidirla, devo pulire la stanza”
“Patetica ragazzina.. Avvicinati. Hai del potenziale. Vuoi una sigaretta?”
“Non si può fumare..”
“Io faccio quello voglio, quando voglio. Nulla mi ostacola. Non puoi fare a meno di fissarmi. Ti spavento ma ti attraggo. Sono una trappola mortale: più mi resisti più ti farai male.”
“Devo lavorare..”
“Zitta e ascoltami: togliti quei sudici vestiti e mettiti questo completo. Nella stanza 82 mi attende un cliente. Oggi ho di meglio da fare: andrai tu.”
“No..”
“Te lo ordino. Disobbedisci e verrai licenziata. Ora vieni qui e baciami.. ti devo insegnare a essere donna”
DOMINATRICE
“Venerami” “Si padrona”. Jessica gli conficca il tacco 12 nel petto mentre lo fissa con compiacimento. La donna pare una divinità: bella, sicura di sé, dominante. “Ti voglio..” Un sorriso sadico si disegna sulle labbra di lei “Solo se e quando lo deciderò io”. Jessica impugna il frustino pronta a colpire senza pietà. “Mi fai impazzire” mormora l’uomo “quando potrò rivederti?”. “Mai” risponde lei mentre tira a sé il guinzaglio con cui gli stringe il collo. “Quotidianamente sarai il capo di una multinazionale.. ma qui con me non sei altro che uno scarto umano come tutti gli altri. Ora rivestiti e vattene”.
Margherita
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