INTRIGHI A DUBAI
Dubai. La città del lusso sfrenato per eccellenza. Oppure della povertà più misera. Vivi se sei potente, ricco, affascinante. Soccombi se ti mostri per ciò che sei.
Una tirchia vedova in compagnia della figlia fin troppo stufa di sopportare le ristrettezze in cui è costretta a vivere.
Una giovane ragazza in fuga, che si sente tradita da tutti: amici e famiglia.
Una giovane donna appassionata di profumi e amante del mistero che cerca disperatamente risposte al suo passato.
Una donna in carriera, apparentemente perfida, ma in realtà profondamente sola.
Che hanno a che fare queste quattro donne l’una con l’altra? Diventeranno amiche oppure nemesi?
MARGUERITE
Sono quasi le 19.00 e Marguerite è già sfinita. Quel giorno è stato un susseguirsi di clienti esigenti e pretenziosi. La giovane donna, pur cercando in ogni modo di apparire paziente e disponibile, sta per raggiungere il limite massimo di sopportazione. Marguerite ama la sua profumeria. Per lungo tempo si è limitata a sognare di aprire un posto tutto suo in cui le persone potessero non solo acquistare prodotti di qualità, ma soprattutto scoprire nuovi lati di sé stessi ed innamorarsene. Perché il profumo è capace di tutto questo. Il profumo fin dall’antichità rende l’essere umano capace di sognare. E Marguerite è irrimediabilmente attratta dalla magia, dal mistero. Questa passione ha iniziato a germogliare in lei fin da bambina, quando suo padre passava le notti a leggerle i Racconti delle Mille e una Notte della coraggiosa Sherazade. Tuttavia, crescendo, la giovane donna si è resa conto che fin troppo spesso le persone dimenticano la magia e, al contrario, si abbandonano ad una vita frenetica. Specialmente in Occidente l’umanità tenta di tenta di tenersi sempre occupata per non pensare alla propria interiorità. E di conseguenza tutti sono di fretta, sono esigenti e spesso scortesi. Marguerite sogna di tornare a casa, accendere un incenso profumato acquistato durante la sua ultima spedizione in Giordania e infine rilassarsi con un bagno caldo. Ho bisogno di ritrovare la pace, questa volta potrei programmare un viaggio in India.. potrei visionare sete speciali e provare ad introdurle qui in negozio, nei prodotti di nicchia ovviamente.. si ritrova a pensare la donna.
Quasi potrei chiudere un pò prima oggi se non entra più nessuno riflette guardando l’orologio mastodontico appeso al muro alle sue spalle. Anche lui è un’acquisto fatto in Oriente. Quando Marguerite è sul punto di chiudere e correre a casa per rifugiarsi nella sua amata vasca da bagno sente il tintinnio della porta. D’istinto guarda l’orologio: addio bagno caldo. Fa un profondo respiro e si prepara a sfoderare uno dei suoi sorrisi più calorosi. Vede entrare una donna molto bella, dalla carnagione olivastra e dai lineamenti eleganti. Nota che pur non indossando l’hijab è chiaramente abbigliata come una donna mediorientale. E non una qualunque. Una donna di ceto elevato. E ciò si può notare dal tatuaggio con henné che invade tutta la sua mano e le ricama il braccio fino a raggiungere l’inizio della manica della camicetta in seta che indossa. E non solo: porta un bracciale e degli orecchini indubbiamente d’oro massiccio. Non di certo bigiotteria che chiunque può permettersi. Marguerite le si avvicina cordiale. “Buongiorno signora, posso esserle utile in qualche modo?”. La donna ha un profumo inebriante. Marguerite sente di averlo già sentito ma pur concentrandosi non riesce a ricordare dove. La donna in tutta risposta le fa un sorriso caloroso. “Non sei come ti immaginavo” dice rivolta alla titolare della profumeria. Marguerite resta interdetta. Non ricorda di aver mai visto quella donna. “Ci.. ci conosciamo?” Le chiede titubante. In tutta risposta la donna le volta le spalle e si dirige verso lo scaffale che contiene i profumi più di nicchia, studiati e scelti da Marguerite durante tutti i suoi viaggi per offrire ai propri clienti non solo un prodotto ma un’esperienza mistica. La donna osserva i profumi esposti. Marguerite inizia ad avvertire una sensazione di disagio crescerle nel petto. Quella donna, pur tanto calma e gentile, le incute una gran paura. La donna si blocca. Afferra sicura un profumo e si gira verso Marguerite. Con una disinvoltura quasi magnetica ne spruzza un pò sul viso della titolare, la quale resta immobile, come ipnotizzata. Marguerite inizia a ricordare. Tempi lontani, il sole battente, un’afa terribile, le risate di bambini.. apre gli occhi.
La donna le porge un biglietto. “Ci vedremo presto” le dice. E con un sorriso le volta le spalle uscendo dal negozio. Marguerite ha il cuore che batte forte. La sensazione che qualcosa sia cambiato per sempre. Con mani tremanti apre il biglietto. Vede come un disegno, una scritta elegante. Capisce che è una frase scritta in arabo. Strizza gli occhi e cerca di concentrarsi. Dopo tutti i viaggi in medio oriente ha acquisito le basi della lingua locale.
“ عاد طائر الفينيق إلى الحياة “ letteralmente l’uccello fenice è rinato dalle ceneri.
Marguerite d’istinto getta lontano il biglietto. Il cuore che batte forte, la bocca asciutta.
È vivo.. pensa.
CLAUDINE
La malattia non lasciava spazio a nessuna speranza, ma ogni giorno di vita in più alimentava nei familiari la possibilità che l’uomo si potesse riprendere e tornare a vivere. La moglie Claudine , lo vegliava durante il giorno , assicurandosi che il personale medico facesse il suo dovere, lo aiutava a mangiare quel poco che il poveretto riusciva a mandare giù, dava disposizioni alle infermiere perché gli venisse cambiata posizione al fine di evitare le complicanze che le piaghe da decubito in queste situazioni comportano , tutto questo non fece altro che alleviare le sofferenze del marito fino all’ultimo giorno.
Dopo la dipartita del marito, disbrigate tutte le pratiche di successione, venuta a capo di una cospicua eredità , a Claudine non riamane altro che valutare come gestire il patrimonio, e garantire all’unica figlia, tutto il necessario e il benessere nel quale è sempre vissuta. La figlia, Charlotte, ventenne, superato il dolore dei primi mesi dopo la perdita del padre, riprende a vivere la sua vita, attenta a come la madre Claudine amministra i soldi e soprattutto indispettita dall’avidità con la quale gestisce il danaro, risicando anche sul quotidiano, preferibilmente sul suo ménage che ritiene sempre troppo dispendioso e inadeguato.
Claudine, decide di organizzare un viaggio negli Emirates, per incontrare alcune persone che la potrebbero aiutare a investire grosse somme di danaro , e al tempo, fare una vacanza con la figlia per farle toccare con mano l’opulenza vera e la maniera per raggiungerla.
- Mamma trovo che partire per gli Emirates a luglio sia fuori luogo , ci saranno temperature infernali !
- Charlotte potrai andare al mare, ho prenotato un posto meraviglioso lontano dal trambusto della città di Dubai; in solo 40 minuti di pullman gran tour, la cui fermata è a circa 20 minuti a piedi dal nostro piccolo Resort delizioso a conduzione familiare, potrai godere delle spiagge vip , che ti consiglio di guardare da fuori, per non mescolarti con quella volgarissima ostentazione che non ci si addice. Sarai notata sicuramente per la tua avvenenza e non per ciò che possiedi.
- Mamma , posto che nessuno si prenderà il disturbo di notare una che guarda da fuori, posto che con quel caldo forse arriverò morta alla spiaggia, e poi cos’è la storia del Resort a conduzione familiare? Non riesci nemmeno per un secondo a liberarti della tua avarizia per poterti godere il benessere che il papà ci ha lasciato?
- Charlotte non essere volgare, e pensa a quanto potrebbe durare poco se lo dissipassimo tutto in malo modo!
Claudine guarda con circospezione i movimenti del personale che , dopo la morte del marito, è stato dimezzato, e mantenuti solo i collaboratori più fidati, questi vengono monitorati affinchè non si approprino indebitamente di oggetti o denaro sparsi inavvertitamente per la grande casa. La figlia seccata dai comportamenti materni, comincia a muoversi di sotterfugio al fine di potere godere indisturbata del benessere cui è abituata e che la madre centellina accuratamente. Claudine prospetta alla figlia un futuro ridente che solo grazie alla parsimoniosa cura che lei ha dell’eredità , Charlotte può imparare a gestirla con oculatezza . La ragazza si sente oppressa dalla madre , che tiene tutto sotto controllo, e lei non è più libera come prima della morte del padre. Il fidanzato di Charlotte viene allontanato ufficialmente dalla madre perché teme che il ragazzo sia morbosamente legato alla figlia per motivi di interesse, così Charlotte lo continua a frequentare di nascosto , confidandogli l’aria di repressione nella quale è costretta a vivere e che comincia a venirle a noia. Il viaggio negli Emirates si avvicina e con esso la voglia per Charlotte di mettere in essere un piano per allontanarsi dalle grinfie materne in modo più o meno definitivo.
Claudine subodorando aria di complotto da parte della giovane figlia, è sempre più diffidente e sempre più determinata ad ostacolare qualsiasi progetto essa potesse mettere in atto.
Il clima tra le due si fa sempre più teso , e ognuna simula cordiale affettuosità per evitare che l’altra possa sospettare qualcosa.
Il giorno della partenza arrivò più presto di quanto si potesse immaginare, e le due donne si scambiavano sorrisi entusiastici su quanto questa vacanza avrebbe sortito un benefico influsso sul loro rapporto e sul loro futuro glorioso insieme.
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