Cos’è l’Amore?
Cos’è l’amore?
Quello vero, profondo, intenso, viscerale.
Quello che incontri una sola volta nella vita.
O che, forse, incontri ogni giorno.
Cos’è l’amore? È una delle prime domande che ci poniamo.
Fin da da quando, solo bambini, desideriamo follemente essere visti e amati dai nostri genitori fino, e soprattutto, ai tempi dell’adolescenza, in cui iniziamo a desiderare spasmodicamente il grande amore.
Del resto come potremmo esimerci dal chiederci cos’è l’amore? Fin da bambini siamo esposti ad ogni genere di rappresentazione in cui l’amore la fa da protagonista: cartoni animati, fiabe e racconti in cui l’amore, quello vero, puro, perfetto salva il, o la, protagonista elevandolo a un grado superiore. Cenerentola viene salvata dalla schiavitù, Biancaneve resuscitata dal veleno della mela e Robin Hood redento a onesto gentiluomo per esser degno di Lady Marion.
Dunque, l’amore è quello da favola che ci raccontano le produzioni del Signor Disney?
Ogni bimba che si rispetti sogna il suo matrimonio e almeno una volta nell’adolescenza disegna l’abito da sposa che desidera indossare nel “giorno più felice della propria vita” (spoiler: quando mi sono sposata ho scelto un abito esattamente identico a quello che sognavo alle medie).
Tuttavia si cresce e ci scontra con la realtà. Le prime delusioni, il cuore che si frantuma in mille piccoli pezzi quando l’oggetto del proprio desiderio non ricambia o, ancor peggio, quando si è mollati dopo mesi di perfezione e farfalle nello stomaco.
E allora viene da chiedersi chiedi ancora più intensamente: cos’è l’amore?
Se fa male non è amore. O, forse, lo è di più?
Ci insegnano a lottare per ciò che desideriamo. Ma attaccarsi a qualcosa che non ci appartiene è davvero l’insegnamento corretto da dare ai propri figli?
L’amore è forse molto più semplice di ciò che ci viene raccontato fin dall’infanzia.
Oggi è esattamente un anno che mi è capitato un incidente stradale molto brutto. La macchina è finita in demolizione, io ne sono uscita praticamente illesa. È stato un miracolo? Forse. Ma oggi non voglio parlare di questo, bensì di come le persone intorno a me hanno reagito al mio incidente. Un ragazzo che conoscevo appena e si è trovato a passare sulla strada dove mi ero appena capovolta, si è fermato e non solo ha chiamato ambulanza e polizia, ma mi ha aiutata in tutto e per tutto, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, tranquillizzandomi fino all’arrivo della mia famiglia e dei soccorsi. La mia famiglia si è occupata di tutto: dal carro attrezzi, al carrozziere fino anche ad aiutarmi a ritrovare il coraggio di mettermi alla guida. I miei colleghi nei giorni successivi si sono presi carico anche dei miei impegni lavorativi, arrivando fin dove io non potevo. Ho ricevuto un numero infinito di messaggi che esprimevano vicinanza e volto di aiutarmi, sia da amici, che da clienti fino anche da semplici conoscenti.
Detto ciò, mi viene naturale chiedermi.. in realtà è possibile che io ogni giorno incontri l’amore spesso sottovalutandolo?
Certo, esistono senza dubbio persone prive di amore, che fanno dell’egoismo e della cattiveria le proprie guide. Ma esiste anche tanto amore, puro, semplice, silenzioso forse ma mai scontato. Lo tocco con mano ogni giorno.
L’amore, quello vero, è in grado di elevare l’anima a un livello superiore e nulla ha a che fare con il possesso o la gelosia. L’amore è altruismo, l’amore è aggiungere, mai togliere.
L’amore è l’abbraccio forte dei nostri nonni, è il bacio della mamma sulla bua quando si piange, è l’ascolto di una amica che sostiene senza giudicare.
Così chiudo gli occhi e visualizzo tutto ciò che per me è amore.
L’Amore è:
Gli occhi luccicanti di Ludo quando mi porta un disegno.
Nicola che mi resta accanto, nonostante tutto.
Rich che si arrabbia, e non tanto per ciò che ho fatto ma per non essermi fidata di lui.
Papà che mi dice che qualunque cosa accada lui non mi abbandonerà mai.
Il sorriso di Ginny quando mi fa annusare una candela che le che piace.
Le fusa di Ettore quando mi si accoccola tra le gambe.
Lo sguardo di Delfi che sa leggermi come nessun altro e con un bacio mi fa sentire al sicuro.
Le corse in cortile con la Lilly in cui sembriamo due folli tanto felici.
Marti che mi dice che sono la sua sorellina e sarà per sempre dalla mia parte.
Una sera d’estate a giocare a Beach volley.
Mari che mi manda un messaggio di apertura nonostante la mia chiusura.
La scrittura che mi permette di sentirmi viva e vera.
Manto che mi abbraccia e non giudica perché “solo chi non ha peccato scagli la prima pietra”.
Nuovi incontri e cene inaspettate.
Le chiacchiere in spogliatoio prima di iniziare Kangoo.
L’aria fresca che mi sposta i capelli dal viso in una giornata di sole.
La signora Maria che nonostante la stanchezza, il male, l’amarezza non può fare a meno di preoccuparsi per un uomo che forse non l’ha mai davvero amata.
Un amico ritrovato e una colazione mancata.
Vale che mi dice che la sua porta è e sarà sempre aperta.
Mourad che mi salta al collo.
I viaggi che aprono gli occhi dell’anima.
Una corsa sul canale quando il sole mi riscalda.
Manuela che si fida di me, nonostante lei sia indubbiamente la più saggia tra le due.
Una partita di Baskin.
Riuscire ad aiutare qualcuno in difficoltà.
Debby che mi regala un braccialetto fatto da lei.
Claudia, Angela e Giorgia che forse non lo sanno.. ma grazie a loro e a questo blog, mi hanno salvata.
Quindi ora lo chiedo a voi.. non siamo forse circondati da un grande, immenso amore?
Cerchiamo di essere grati ogni giorno per esser vivi e poter godere del sole che illumina il nostro cuore.
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