CAP.9- L’INCONTRO INASPETTATO

 

Venti tempestosi preannunciano eventi atmosferici inconsueti nella sfavillante Dubai, e l’atmosfera cupa e intrigante aleggia sempre più invasiva nelle aree della villa di Saeed El Fahim, atmosfera che sembra essere ignota agli ospiti dell’emiro. Angelique con le sue modalità conturbanti e al tempo imperative, distoglie Alessandro da Georgette, destando turbamento e al tempo insofferenza, e si fa accompagnare negli appartamenti assegnati all’accoglienza in villa, dove, dopo avere chiuso la porta, con fare minaccioso, inchioda alla parete Alessandro, imputandogli il fatto di non avere ancora avuto modo di interfacciarsi con l’emiro, come lui le aveva promesso.

  • “Alessandro è inaccettabile avermi scomodata, con tutti gli eventi a cui devo partecipare, con l’illusione di conoscere l’emiro. Ti ho seguito solo perché mi sono illusa tu avessi effettivamente influenza su di lui tale da poterci presentare. Sei uno squallido, inutile arrivista, ti sei servito di me e della mia notorietà per intrufolarti tra gente di cui non sei affatto degno e che non ti avrebbe notato se non fosse per me.”
  • “Angelique, forse non hai colto, ma l’emiro ha ben altro a cui pensare che non sia perdere tempo con una babbiona della tua età; intanto toglimi quel dito da davanti agli occhi, non mi fai alcuna paura. Se continui ad avere questo atteggiamento non sarò più il tuo passpartout per avvicinarti a Saeed.”
  • “Alessandro, caro, (con una mano sposta i capelli in modo sensuale dietro le spalle) siamo tutti un po’ tesi, sarà il caldo o forse questa atmosfera un po’ inconsueta, ma sono certa che i nostri rapporti possono essere risanati a fronte della bella vacanza che ci aspetta –    (vedrai ingrato approfittatore la babbiona come ti lascerà senza fiato)- Ora esci dal mio appartamento.

Georgette comincia a curiosare tra le numerose stanze della villa per introdursi in uno studio che cattura la sua attenzione perché ricco di fotografie che riproducono Saeed El Fahim in varie situazioni con diverse persone. In una nicchia della libreria, una foto in particolare lo vede ritratto con un uomo. Georgette rimane interdetta di fronte a tale visione mentre, nell’avvertire dei passi provenire dal corridoio, esce furtivamente scontrandosi con Alessandro che la guarda con sospetto.

Angelique, dopo lo scontro con Alessandro, riprende in mano la situazione, e uscendo dal suo appartamento va a cercare personale che possa darle indicazioni su come effettuare una remise in forme. Entra in una stanza dove in arabo era scritto “privato” e si imbatte in una moltitudine di giovani uomini di bell’aspetto dediti ad attività fisica, che la invitano a uscire velocemente. Di lì a poco le vengono incontro guardie della sicurezza che la riaccompagnano all’appartamento contro la sua volontà, che manifesta urlando e minacciando che un oltraggio del genere avrebbe avuto ripercussioni. Finalmente riesce a trovare il campanello per i servizi nella suite, ma dopo avere suonato invano decide nuovamente di uscire e, lasciandosi guidare dall’istinto, finalmente riesce a trovare la zona relax, ma senza sapere, interdetta alle donne, viene nuovamente messa alla porta, e indispettita si rivolge al personale dicendo:

  • “Ma in questo palazzo il relax è previsto solo per gli uomini? È inaccettabile! Non finisce qui! “

In effetti per la povera Angelique non era ancora finita, perché prima di ritirarsi nuovamente nel suo appartamento intravede appartati   Alessandro e Georgette, e sentendosi offesa nell’orgoglio, fa una scenata di gelosia ad Alessandro, ritenendo inappropriata la sua liaison con Georgette, la quale viene guardata dall’alto in basso da Angelique, convinta di non essere notata.

Saeed avendo messo gli occhi su Margarite, convinto che possa essere la donna occidentale che potrà diventare sua moglie, la invita a fare una passeggiata nel parco della villa, prima che possa scatenarsi la bufera preannunciata. Margarite trova nei modi leziosi dell’emiro un non so che di fastidioso, ma è determinata a portare avanti la sua indagine, convinta che la porterà alla verità, attualmente nascosta nella sua testa e fatta solo di frammenti di immagini.

Mentre passeggiano tra piante rigogliose, animali esotici e pavoni innamorati, che altezzosi sfoggiano le loro code a ruota, Margarite intravede una donna che sembra riconoscere come quella vista tempo prima presso la clinica psichiatrica, e con un profumo così intenso da non poterlo dimenticare, specialmente lei come esperta di essenze. Margarite fa un cenno con la testa alla donna, la quale sommessamente si ritrae voltandosi di schiena e lasciando Margarite insospettita. Non da meno anche Saeed avverte nel comportamento della giovane donna l’imbarazzo di chi teme di essere stato colto con le mani nel sacco, così chiede a Margarite cosa ha catturato tanto la sua attenzione, e la donna cerca di svicolare la conversazione sul tripudio di natura così diversa da quella occidentale, tanto da lasciare senza fiato.

Il cielo, nel frattempo, si va facendo sempre più minaccioso, e il vento più forte al punto da piegare le palme che ondeggiano come fili d’erba. Claudine, che dopo mille difficoltà era riuscita ad ottenere un incontro con Saeed per trattare la vendita della PROTEC, l’azienda ereditata dal defunto marito, interrotta dal sopraggiungere di Margarite e dalla impellente necessità di Saeed di incontrarla, dopo avere pazientemente aspettato il ritorno dell’emiro, il quale non si era minimamente premurato di chiedere scusa per il contrattempo, decide di ritirarsi nella sua stanza.

Claudine, Angelique, Georgette e Margarite ritrovatesi nel grande salone della villa, accennano ad una conversazione formale dove ognuna tenta di estrapolare qualche segreto all’altra sulle modalità un po’ bizzarre e misteriose dell’avvenente emiro, il quale estende un invito  alle donne a rimanere in villa a fronte dell’insolito uragano che si sta per abbattere su Dubai.

 

 

 

0
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SEGUICI SUI SOCIAL