IL TEMPO PASSA
Le giornate corrono senza lasciare respiro; sveglia la mattina alle 6.40 , colazione per tutti, accompagni a scuola i figli, torni casa ad assolvere al ruolo che la vita ti ha assegnato o in ufficio, un veloce brunch da sola o con i colleghi o con tuo marito a casa, poi sono subito le 16.00. Corri a prendere i figli a scuola, merenda, compiti, attività sportiva , ogni figlio in una direzione diversa, riprendi i figli e finalmente a casa. Doccia per tutti, ci si infila in cucina, cena, due chiacchiere, resoconto della giornata, qualche coccola e poi tutti a letto.
Quando la giornata finisce lascia addosso quel senso di pesantezza, che fa perdere di vista il senso di ciò che hai fatto. In fondo se ti adoperi per la famiglia per tre quarti della giornata ci sarà pure un perché. Non senti quel senso di soddisfazione , di appagamento che invece ritorna dopo anni, quando il tempo è passato e ti ritrovi alla stessa tavola dove, tempo prima, la confusione da un certo punto di vista faceva famiglia e dall’altro ti imponeva un’attenzione forzata , che talvolta ti abbandonava e che era motivo di rimostranza da parte dei figli che dicevano – non ascolti mai –
Invece ascoltavi, stanca , con la voglia più di chiuderle le orecchie che di aprirle, ma ascoltando entravi nel mondo dei figli, ed era l’unica possibilità , perché il momento l’avevano scelto loro .
La tavola , la condivisione familiare che, quando i figli escono di casa definitivamente, devi aspettare nel fine settimana, come un regalo; qualche ora dove il tempo sembra tornare indietro, e poco dopo saluti tutti e la casa torna nel silenzio e nei pensieri che ti rendono orgogliosa di quello che sono diventati, momenti che non appartengono più al quotidiano.
E’ qui che prendi consapevolezza che il tempo passa, ti guardi allo specchio e, come fosse la prima volta, i segni del viso ti parlano degli anni, a volte sei ancora abbastanza giovane per darti una pacca sulla spalla ed essere consapevole che quella bellezza matura che ti faceva paura, oggi fa di te ancora una bella donna ; tuo marito ti guarda ancora non con tenerezza , come quando con i capelli scapigliati , dopo una giornata da dimenticare per le mille fatiche , ti riconosceva la pazienza con la quale ti eri dedicata alla famiglia, ma con l’ardore di un uomo verso la sua donna.
Ti senti di poter spendere la tua maturità con una libertà che non avevi e che ora hai; dovevi rubare attimi di intimità con tuo marito per sfuggire all’invadenza dei figli, oggi puoi scegliere solo il momento migliore per te, creare un’atmosfera che faccia da collante ad un rapporto , che seppur datato, è ancora solido, accogliente ad una nuova primavera, fatta si di cambiamenti importanti, ma con il tempo da potersi dedicare per riscoprirsi ancora con qualcosa da darsi.
Il tempo passa e prendi atto che tutto ciò che ritenevi che gli anni ti avessero portato via, in realtà stupisce ancora chi ti sta vicino ; il timore dei silenzi che fanno pensare che non si ha più niente da dirsi, in realtà è la consapevolezza di segreti svelati e custoditi solo tra chi si conosce alla perfezione.
Il bicchiere diventa sempre più pieno, il tempo ha fatto il suo corso, ma è stato meno severo di quanto si possa temere; come donna ogni stagione ti permette di scoprire nuove risorse , anche se pensi che le forze possano venire meno, ma sono compensate ampiamente da la piacevolezza di un quotidiano diverso che inaspettatamente l’età ti dà.
Vivere la vita non è affatto un gioco da ragazzi, è una scommessa continua , un vero gioco d’azzardo, e come ogni investimento importante, quando fai un parziale di ciò che hai raccolto, guarda a tutte quelle incertezze che sono diventate certezze, guarda al privilegio di averle vissute, guarda alla fortuna di poterle condividere con il compagno di una vita, che le ha costruite con te, guarda di quante situazioni che pensavi scontate , ma che non lo sono per tutti, hai potuto essere protagonista, ed ecco che l’inesorabile scorrere del tempo lascia sul tuo viso un sorriso compiaciuto, e non quella smorfia sconsolata di chi è stato sconfitto dagli anni.
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