Capitolo 2 – Quattro donne francesi

La terrazza al 187 piano del Burji Kalifa è accarezzata da una brezza sottile e calda. Gli ospiti occidentali non trovano refrigerio nell’ambiente esterno, tuttavia non possono che restare rapiti dalle luci della Dubai notturna. L’atmosfera è magica. 

Georgette si chiede quale strano caso del destino l’abbia portata ad essere lì quella sera. Solo ieri ero nella mia camera senza saper che fare della mia vita.. e ora eccomi qui. Trasportata nel lusso sfrenato di una Dubai incantata. Il flusso di pensieri della ragazza viene interrotto dal gracchiare di Charlotte. “Tesoro tu non puoi capire che inferno è diventata la mia vita da quando papà è morto. Mamma è come impazzita: ti rendi conto che ha bloccato la mia American Express Platino? E mi costringe a stare in un misero Resort invece che al Biltmore come sempre! Non è vita questa..” Dice la ragazza mentre aspira nervosa una boccata di fumo dalla sua sigaretta. Io non so nemmeno dove dormire stanotte e questa gallina si preoccupa del Resort in cui sta.. pensa Georgette di rimando, non senza una punta d’astio. “Posso capirti.. cambiare il proprio stile di vita può essere… sconvolgente” le risponde invece. “Esatto! Totalmente sconvolgente!” Replica Charlotte, mentre tra sé e sé aggiunge in ogni caso non sconvolgente come il tuo outfit.. ma come diamine si fa a venire al Burji Kalifa conci così?! 

“Charlotte ancora grazie per l’invito, è stata una festa meravigliosa.. tuttavia devo proprio andare ora” dice d’improvviso Georgette. “Ma come? Te ne vai già?!” “A malincuore si. Devo raggiungere degli amici di famiglia che mi ospiteranno per il mio soggiorno in città. Purtroppo non ho contanti per un hotel in centro” Chissà dove mi porterà questa figlia di papà.. aggiunge la ragazza nella sua testa. “Tesoro non dirlo nemmeno per scherzo! Non posso pensarti su uno squallido autobus a quest’ora di notte, lascia che ti aiuti” replica Charlotte aprendo la propria pochette ed estraendo dei contanti per porgerli a Georgette. La ragazza nel vedere quel gesto istintivamente si ritrae. “Non posso accettare Charlotte.. sei stata già fin troppo gentile invitandomi qui stasera” “Figurati! Insisto! Considera che è solo un prestito.. me li ridarai appena possibile” e nel frattempo farò infuriare mamma.. pensa subdolamente Charlotte. “Allora non posso che ringraziarti. Sei davvero un’amica sincera” replica Georgette. Un’amica sincera che sfrutterò finché potrò.. Charlotte le prende le mani fra le sue stringendole in segno di gratitudine. “Grazie a te che mi hai fatto compagnia stasera. Ti va di raggiungere me e quel peso di mia madre domani per il brunch al nostro Resort? Ho bisogno di te per superarlo indenne”. Un pranzo gratis.. chi sono io per dire di no.. pensa Georgette. “Ma certo che si. Per te questo ed altro amica mia” replica con il sorriso. Dopo aver salutato con un bacio sulla guancia la nuova amica Georgette si dirige verso il Biltmore. La aspettava una notte da principessa, a spese della sua nuova “amica”. 

“Hai un profumo delizioso cara! Di cosa ti occupi? Che pelle meravigliosa! Che trattamenti fai per averla così? E che capelli setosi! Usi l’olio di Argan. Ci scommetto le mie Gucci!”. Marguerite è troppo concentrata sul suo obiettivo per ascoltare a raffica di domande che quella strana donna le sta rivolgendo. La sua attenzione è tutta per i partecipanti. Devo capire se è qui.. se la mia intuizione è giusta potrei trovare subito ciò che cerco.. pensa mentre in sottofondo una donna appariscente e fastidiosa la tedia con mille domande. Angelique, da parte sua, non comprende perché quella misteriosa donna non chiacchieri volentieri con lei. Normalmente è abituata ad essere la regina della festa. Ovunque va tutti pendono dalle sue labbra. Quindi perché questa donna dal profumo inebriante non sembra gradire la sua compagnia?

Ad un tratto passa tra la folla lo sceicco Sahim al Fahed, ovviamente scortato da guardie del corpo e uomini di fiducia. Per un secondo che pare infinito i suoi occhi incontrano quelli di Marguerite. La donna viene pervasa da una sensazione di dejavù di una vita passata. Il tempo sembra fermarsi mentre i due si fissano. Poi lo sceicco prosegue per la sua strada e a Marguerite resta solo una profonda sensazione di disagio. Angelique non può che notare quanto è accaduto. Tantopiù che lo sceicco è l’oggetto principe del suo desiderio. “Conosci quell’uomo?” Chiede curiosa a Marguerite, tradendo l’emozione aumentando di un falsetto il suo tono di voce. “No.. non l’ho mai visto prima” replica la donna “ora devo andare. È stato un piacere conoscerti” Taglia corto dileguandosi tra la folla. Non credo a una sola parola.. quei due si conoscono. E io scoprirò tutto. Pensa Angelique determinata mentre sorseggia un altro pò di vino. 

Grazie ai soldi ricevuti da Charlotte la sera prima Georgette ha potuto acquistare degli abiti adatti ad un brunch a bordo piscina, tuttavia dopo lo shopping della mattinata e la notte passata al Bilmore non le resta molto. Mentre, seduta su un autobus che sfila nella torrida dubai, la ragazza si prepara a fare sfoggio di tutta la sua gentilezza allo scopo di fare breccia nel cuore dell’amica e ottenere ancora un pò di contanti. Quell’idromassaggio in camera.. un vero paradiso Pensa mentre fa il suo ingresso nella hall del resort in cui Charlotte alloggia con la madre. Con sua somma delusione seduta al bar dell’hotel vede solo Claudine. “Oh cara eccoti! Ti aspettavo” la appella la donna con un sorriso quando la vede “quasi non ti riconoscevo con indosso quest’abito!”. E chissà come hai fatto ad averlo.. aggiunge la donna fra sé. Ieri al Burji Kalifa sembravi una stracciona mentre ora.. guarda qui la povera ragazza in difficoltà. “Grazie infinite, è un abito che mi ha prestato una cugina di mio padre da cui sono ospite in città” mente la ragazza accorgendosi dello sguardo accusatorio della donna. “Dov’è Charlotte?” Chiede per spostare l’attenzione. “Purtroppo Charlotte non si è sentita bene. Probabilmente l’eccessivo caldo patito ieri sera. Oggi saremo solo io e te”. Che fortuna.. pensa Georgette pronta a far buon viso a cattivo gioco. 

Le due donne si accomodano ad un tavolino posto sotto le fronde di un’immensa palma. La brezza, seppur calda, è piacevole e la vista sull’azzurro della piscina è molto rilassante. Quando Georgette è pronta per ordinare alza il viso dal menù per chiamare il cameriere ma viene distratta da una figura che si aggira leggiadra tra i tavoli. Aguzza lo sguardo e la riconosce. È la donna che la sera prima ha lasciato tutti a bocca aperta con il suo charme. Ha i lunghi capelli neri lasciati sciolti che le cadono sulle spalle nude. Indossa un fresco abito lungo in seta. Pur non essendo agghindata come la sera precedente ha un fascino magnetico. Chissà che conoscerla meglio non possa aprirmi qualche porta.. pensa Georgette, e poi, piuttosto che un pranzo sola con la vecchia tirchia ogni cosa andrebbe bene! “Ehi!” Urla alzandosi in piedi e facendo segno alla donna. “Ciao! Io sono Georgette e lei è Claudine. Ci siamo viste ieri sera al party al Burji Kalifa! Ti va di pranzare con noi? Siamo tutte donne francesi in oriente! Abbiamo il dovere di legare fra noi!” E aggiunge rivolta a Claudine “Non ti dispiace vero?”. La donna in tutta risposta fa cenno di no con la testa e togliendosi i grandi occhiali da sole, dietro i quali si nasconde, rivolge un sorriso a Marguerite. “Certo cara siediti qui con noi”. Da parte sua Marguerite è tentata di rifiutare l’invito. Lei è al resort con il solo scopo di cercare delle risposte alle mille domande che avevano invaso la sua vita come un treno in corsa. Ma se rifiutassi risulterei decisamente sospetta.. oltre che scortese pensa la donna. “Certamente, mi unirò a voi con piacere. Il mio nome è Marguerite” dice gentilmente porgendo la mano per presentarsi. “Georgette” “Claudine” rispondono le altre di rimando. 

Tutta la scena è osservata da lontano da Angelique che, con un’enorme cappello e degli occhiali da sole che le coprono quasi tutto il viso, ha pedinato Marguerite fino a lì. Quando vede la donna sedersi con altre due francesi pensa che il suo momento sia arrivato. Voglio scoprire chi è quella donna.. e cosa vuole dal mio Sahim! Pensa. 

Mentre le tre donne sono intente in una vuota conversazione sulla calura di Dubai e sulla coincidenza di essere tutte di Parigi e trovarsi contemporaneamente in città eccola arrivare  “Ma che casualità! Marguerite! Che ci fai qui?” Appella la donna dai lunghi capelli neri. E senza aspettare una risposta. “Posso sedermi qui con voi? Cameriere! Del prosecco! Dobbiamo brindare alla riunione di quattro donne francesi a Dubai!”.

E così, tra un brindisi e l’altro, ecco l’incontro di quattro magnetiche donne. 

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